Chi sta ristrutturando un immobile a Teramo o in provincia può ancora contare sul Bonus Mobili ed Elettrodomestici.
La Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199/2025, articolo 1, comma 22) ha prorogato l'agevolazione fino al 31 dicembre 2026, confermando la detrazione IRPEF del 50% sulle spese per l'acquisto di arredi e grandi elettrodomestici destinati a un immobile oggetto di ristrutturazione.
La detrazione si calcola su un importo massimo di 5.000 euro per unità immobiliare e va ripartita in 10 rate annuali di pari importo. In pratica, chi spende la cifra massima recupera 2.500 euro in dieci anni tramite la dichiarazione dei redditi.
Il bonus non è autonomo: resta collegato alla detrazione per il recupero del patrimonio edilizio (ristrutturazione, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, oppure interventi sulle parti comuni condominiali). Senza un intervento edilizio riconosciuto, l'acquisto di mobili o elettrodomestici non dà diritto ad alcuna detrazione.
| Requisito | Condizione |
|---|---|
| Inizio dei lavori | I lavori di ristrutturazione devono essere iniziati dal 1° gennaio 2025, se l'acquisto dei beni avviene nel 2026. |
| Ordine delle date | La data di inizio lavori deve essere antecedente a quella dell'acquisto; non è necessario che le spese edilizie siano sostenute prima di quelle per l'arredo. |
| Pagamenti | Il pagamento va tracciato: bonifico, carta di credito o di debito. Non sono ammessi assegni o contanti. |
| Soggetto beneficiario | Se le spese di ristrutturazione sono state sostenute da un coniuge e quelle per l'arredo dall'altro, il bonus non spetta a nessuno dei due. |
Rientrano nell'agevolazione mobili nuovi e grandi elettrodomestici destinati all'immobile oggetto di ristrutturazione, nel rispetto dei requisiti previsti.
Se l'intervento edilizio è iniziato in un anno diverso da quello dell'acquisto di mobili o elettrodomestici, occorre prestare attenzione al calcolo del limite disponibile.
Sono molte le famiglie che possono beneficiare di questa proroga nell'ambito di:
Pianificare l'acquisto di cucina, camera da letto o elettrodomestici in parallelo ai lavori edilizi permette di non perdere l'agevolazione e di distribuire il risparmio fiscale su dieci anni.
È consigliabile verificare con un commercialista o un CAF di fiducia la corretta qualificazione dell'intervento edilizio di partenza, condizione senza la quale il Bonus Mobili non è utilizzabile.
Fonti: Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025); Agenzia delle Entrate, Guida al Bonus Mobili ed Elettrodomestici; decreto-legge n. 63/2013, art. 16, comma 2.